sabato 15 maggio 2010

La ricerca europea che vuole comunicare

Ancora dal blog del Science Media Forum di Madrid un post sulle iniziative comunitarie per la diffusione dei risultati e delle iniziative di ricerca in ambito europeo.

Si tratta di diverse piattaforme con finalità simili.
Tra queste:

-Cordis;
-AlphaGalileo;
-IdW;
-Expertanswer;
-AthenaWeb;
-SINC;

Il problema della visibilità dei risultati della ricerca è molto sentito dalla Commissione Europea. Nel 2000, il Consiglio Europeo di Lisbona aveva dato vita a ERA (European Research Area/Spazio Europeo della Ricerca, un'area costituita con l'obiettivo di facilitare la mobilità dei ricercatori, condividere conoscenze, migliorare i rapporti tra conoscenza scientifica, innovazione, impresa e finanza in tutt'Europa. (risorse utili su ERA e i suoi sviluppi si possono trovare sul sito di Roberto Grandi).
A dieci anni di distanza non si può dire che l'obiettivo sia stato raggiunto. Uno dei motivi di sicuro è stata la mancanza di un'adeguata strategia di comunicazione. I cittadini e molti altri portatori d'interesse non sanno sostanzialmente cos'è la ricerca europea e perché potrebbe o dovrebbe interessare loro.
Ora l'Unione Europea si trova, come è noto, forse nel momento più critico della sua storia e ha altro a cui pensare. Dalle crisi si esce però puntando sull'innovazione, sulla conoscenza, chiedendosi in modo profondo come circola la conoscenza, a chi è resa disponibile, come si costruisce consenso attorno ad essa.

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