Secondo un post dal Science Media Forum in corso a Madrid in questi giorni, il portavoce del Cern James Gillian considera possibile un'integrazione tra vecchi e nuovi media nel giornalismo scientifico.
Gillian ha anche citato l'esperienza dell'uso di Twitter da parte del Cern come un fatto sostanizalmente positivo.
Un'istituzione importante come il Cern si rende conto che sta accadendo qualcosa di grosso nell'ecosistema dell'informazione e sfrutta i nuovi media per discutere e aggiornare su quanto accade all'acceleratore di particelle più grande al mondo.
Prima considerazione: non è certo un'operazione di "divulgazione" ma di promozione. Siamo molto più vicini alle logiche del marketing e del PR che a quelle del trasferimento di contenuti. Niente di male, credo che l'ufficio di comunicazione del CERN faccia una scelta giusta. Mi chiedo: cosa ne penseranno i fisici?
Seconda considerazione: la scelta del Cern rende evidente che è la logica dei media, anche e soprattutto dei nuovi media, che predomina sul modello comunicativo voluto ancora da molti scienziati: io spiego, il giornalista traduce, il pubblico ascolta.
La scienza non è un caso speciale per i media. Lo è ancor di meno con la rete e i social network. Mi chiedo di nuovo: gli scienziati sono pronti a cogliere le implicazioni di questi cambiamenti? Non mi sembra.
Terza considerazione: il web 2.0 va nella direzione di un dialogo vero fra scienza e società? L'esperienza di Twitter al Cern potrebbe far pensare che i nuovi media aprono una strada concreta all'engagement. In realtà non mi sembra così. Ho l'impressione che i nuovi media da parte delle istituzioni scientifiche siano usati nel vecchio abito del deficit o in quello sempre più necessario delle pubbliche relazioni.
Quarta considerazione: le discussioni come quelle al Science Media Forum, almeno da quanto riportato dal post, si interrogano sulle sue possibilità di sopravvivenza del giornalismo scientifico. Mi sembra che manchi un discorso di respiro più ampio.
Sarebbe interessante riportare al caso del giornalismo scientifico analisi che vengono svolte sul giornalismo più in generale e che mi sembrano più profonde.
Non credo che sia interessante continuare a chiedersi se il vecchio mondo sopravviverà e quale prezzo pagherà a causa della rete. Forse più stimolante è interrogarsi su qual è il modo più sensato e significativo per abitare il nuovo mondo.
Nel caso del giornalismo scientifico è ancora più difficile perché è un genere giornalistico che si è storicamente definito in forte simbiosi con la carta stampata e soprattutto con l'idea che la sua funzione fosse esclusivamente quella di tradurre la scienza. Il giornalismo scientifico per gran parte della sua tradizione è stato concepito come un'estensione pubblica del punto di vista degli scienziati e delle istituzioni di ricerca.
Molto del disagio a condurre un'analisi più profonda sull'evoluzione dell'ecosistema della comunicazione nell'ambito dell'informazione su scienza, tecnologia e medicina dipende anche da questo fatto.
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giovedì 13 maggio 2010
venerdì 7 maggio 2010
Da leggere sul futuro del giornalismo scientifico: report dal Science Media Forum
In occasione del Science and Media Forum che si terrà nei prossimi giorni a Madrid un report scritto da Valdimir De Semir.
Temi affrontati: la crisi dei media, la ridefinizione del ruolo del giornalista scientifico, il declino delle sezioni dedicate alla scienza sui giornali, il ruolo di Internet. Da leggere e commentare.
Temi affrontati: la crisi dei media, la ridefinizione del ruolo del giornalista scientifico, il declino delle sezioni dedicate alla scienza sui giornali, il ruolo di Internet. Da leggere e commentare.
giovedì 15 aprile 2010
Nuovo blog per Science and Media Forum a Madrid
Il prossimo 12 maggio si svolge a Madrid, per un paio di giorni, il Science and Media Forum.
La crisi del giornalismo scientifico e il suo futuro al centro della discussione:
"Media For Science Forum 2010 (MFSF2010) is a science journalism European congress that will deal with strategic issues about science communication and science journalism and its social dimension. Science journalism plays a vital role in informing and educating audiences about the scientific advances and their social applications, yet it faces unprecedented challenges and opportunities offered by the emerging digital technologies."
Il programma è disponibilie qui.
E' stato aperto anche un blog soprattutto per chi vuole partecipare ma non può essere a Madrid in quei giorni.
La crisi del giornalismo scientifico e il suo futuro al centro della discussione:
"Media For Science Forum 2010 (MFSF2010) is a science journalism European congress that will deal with strategic issues about science communication and science journalism and its social dimension. Science journalism plays a vital role in informing and educating audiences about the scientific advances and their social applications, yet it faces unprecedented challenges and opportunities offered by the emerging digital technologies."
Il programma è disponibilie qui.
E' stato aperto anche un blog soprattutto per chi vuole partecipare ma non può essere a Madrid in quei giorni.
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